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Isola di San Pietro: ancoraggi

Sardegna: Isola di SanPietro Sardegna: Isola di SanPietro Maurizia Novelli
(9 Voti)

L’Isola di San Pietro, posta a SW della Sardegna, offre alcuni suggestivi ancoraggi che consentono anche la sosta notturna.

san pietro 2 generale earthbis

Nella precedente immagine dal satellite ho indicato con il simbolo di un’ancora gli ancoraggi più utilizzabili, con un punto rosso la posizione approssimativa delle secche più insidiose, con una scritta gialla le zone più particolari e suggestive e che meritano una visita.

Navigazione intorno all’Isola di San Pietro, pericoli

Provenendo da N, prima di imboccare il canale di San Pietro, prestare attenzione ad una secca rocciosa che si prolunga abbondantemente a NW dell’Isolotto dei Meli e a una serie di secche situate più o meno a metà tra l’Isola Piana e l’Isolotto dei Meli, segnalate da una meda.

L’Isola Piana e l’Isola dei Ratti sono circondati da bassi fondali rocciosi: i passaggio tra l’Isola Piana e L’Isola dei Ratti e quello tra l’isola l’isola dei Ratti e l’Isola di San Pietro sono praticabili, ma con estrema cautela e solo in condizioni di tempo buono, consultando comunque le carte nautiche.

Navigando nel Canale di Carloforte si può rimanere assai perplessi nel veder sfilare sotto la chiglia i bassi fondali che costellano il canale.

In realtà, se il mare è calmo, un'imbarcazione con pescaggio inferiore a 3 metri può procedere con tranquillità, a patto di prestare attenzione alla Secca dei Marmi, situata a circa 1 miglio ad E dell’ingresso del porto di Carloforte e segnalata da due mede cardinali N e S e di mantenersi non troppo vicino alla costa.

Attenzione anche a una secca ricoperta da 2,8 m di acqua situata a poco più di mezzo miglio a NW di Tacca Rossa (a N del porto di Carloforte).

Per dare un'idea più precisa ho di seguito riportato anche la mappa Navionics della zona di mare prospiciente il porto di Carloforte.

san pietro 3 secca marmi

A S dell’Isola di San Pietro prestare grande attenzione alla secca rocciosa che si protende ampiamente a S della Punta delle Colonne ed a quella, altrettanto insidiosa posta a S dell’Isolotto Genia (che i Carlofortini chiamano Geniò).

A N dell'isola prestare attenzione alla secca che sporge da Punta delle Oche.

Nel circumnavigare l’Isola di San Pietro tenersi comunque a distanza adeguata dalla costa e consultare le carte nautiche.

Avvicinandosi alla costa dell’Isola di Sant’Antioco, porre attenzione alla Secca del Francese situata immediatamente a N dell’ingresso del porto di Calasetta (segnalata da una meda e da un galleggiante), alla Secca delle Saline situata a 1,2 miglia a SSW di Calasetta e allo Scoglio Mangiabarche, segnalato da un faro.

Infine prestare attenzione al gran numero di galleggianti che segnalano la presenza di reti o palàmiti.

Ancoraggi

1- Ancoraggio dei Guidi

Situato lungo la costa SE dell’Isola di San Pietro, a distanza di circa 3 miglia dal porto di Carloforte, rappresenta un utile, comodo e piacevole ridosso dal maestrale. Se il vento gira ad W, si alza risacca.

san pietro 4 guidi earth

Tra Punta du Xitta e Punta Nera sono racchiuse due insenature, divise l’una dall’altra da una secca rocciosa che sporge abbondantemente dalla riva N e alla quale occorre prestare attenzione.

La più ampia tra le due e quella maggiormente ridossata dal maestrale è quella più ad W.

Dare ancora su 5-7 metri di sabbia chiara, fondale buon tenitore a patto di aver cura di evitare le sporadiche e poco estese sacche di alga e roccia che la limpidezza dell'acqua consente di identificare.

I galleggianti che delimitano la zona riservata alla balneazione sono stati recentemente spostati più al largo rispetto al passato e le imbarcazioni finiscono per dover ancorare dove il ridosso è meno confortevole.

La riva è orlata dalla stretta e piuttosto affollata spiaggia dei Guidi e da qualche bella pineta.

Il piccolo chiosco che, fino a poco tempo fa funzionava da bar e che era aperto fino a metà settembre, ora è stato smantellato e a terra non c'è più alcun servizio (estate 2019).

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Nel caso di venti deboli/moderati da NE o da E, è più opportuno ancorare immediatamente ad W di Punta Nera.

Ampie zone di sabbia consentono di ancorare su 5-8 metri di fondo, buon tenitore.

Anche in questo caso evitare una zona di alga e roccia che occupa la parte centrale dell’insenatura e non avvicinarsi troppo alla riva N caratterizzata da fondali rocciosi e irregolari.

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Ancorando in questa posizione è possibile raggiungere con facilità, a nuoto o in tender, un angolo molto suggestivo situato nella estremità NW della rada per un bagno veramente incantevole, completamente al riparo dal maestrale, in un’acqua limpidissima e con colori da cartolina.

É molto piacevole nuotare tra gli scogli che costeggiano la riva e che creano scorci assai scenografici.

san pietro 7 punta nera

 

san pietro 8 punta nera

Per quanto riguarda la stretta insenatura della spiaggia di La Bobba (tra Punta delle Colonne e Punta di Xitta) sono stati posizionati dei gavitelli che delimitano la zona riservata alla balneazione proprio all'imboccatura della rada e di fatto vi impediscono completamente l'ancoraggio, a meno di non mantenersi molto esterni, dove il ridosso è precario.

La seguente fotografia, scattata la mattina presto quando ancora i bagnanti non sono ancora arrivati a frotte, ritrae l’insenatura di La Bobba, vista dall’estremità N della spiaggia.

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Le insenature che si trovano ad W di Punta delle Colonne vanno utilizzate sono riparate da flussi di NE, E, SE.

2- Ancoraggio di Luchese (Lucaise)

Immediatamente ad W di Punta delle Colonne, che bisogna scapolare tenendosi abbondantemente al largo per evitare l’insidiosa secca che sporge a S della punta, si trova un ancoraggio da tempo stabile, molto aperto e di conseguenza consigliabile per una sosta diurna.

In avvicinamento prestare anche attenzione alla secca che sporge a S dell’isolotto Genia (Geniò, come lo chiamano i locali).

Ancorare dove approssimativamente indicato nella precedente immagine dal satellite, su circa 10 metri di sabbia, evitando le ampie zone rocciose.

La zona che va da Punta delle Colonne alla piccola spiaggia Luchese (che i Carlofortini chiamano Lucaise) è caratterizzata da imponenti pareti rocciose stratificate, dai colori sorprendenti.

Per ammirare meglio lo spettacolo offerto dalla scogliera consiglio di costeggiarla da vicino con il tender.

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Dalla spiaggia di Lucaise. infine, a nuoto e con poche bracciate si raggiungono delle piccole grotte molto suggestive.

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3 – La Caletta

L’insenatura di La Caletta è situata lungo la costa sudoccidentale dell’isola, ed è racchiusa tra Punta Spalmatore (a S) e Punta dei Cannoni (a N).

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La parte S dell’ingresso della rada è caratterizzata da un basso e ampio fondale roccioso.

Facilmente riconoscibile per un imponente e brutto edificio che deturpa in parte l’insenatura e che la rende decisamente meno piacevole di quello che potrebbe essere, la Caletta costituisce un buon ridosso per lo scirocco, ma è ampiamente aperta a libeccio e maestrale.

Ancorare su circa 7 metri di fondo di sabbia. E' la spiaggia più ampia di Carloforte ed è molto frequentata dai bagnanti.

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A terra un chiosco aperto in estate fa servizio di bar-ristoro.

4 – Ancoraggio di Golfo del Becco

Immediatamente a N di Punta dei Cannoni, nella parte meridionale del Golfo del Becco, si può trovare un altro suggestivo, selvaggio e isolato ancoraggio ridossato, come il precedente, da scirocco con ampie sacche di sabbia, su 7-10 metri, fondale buon tenitore.

Nella manovra di ancoraggio prestare attenzione a degli scoglietti affioranti che sporgono ad W di Punta dei Laggioni.

Fanno da cornice una aspra e imponente scogliera, gli Scogli delle Spighe e un mare trasparentissimo, con colori da cartolina.

Se si presta attenzione, è probabile sentire i gridi dei falchi che, numerosi, popolano la scogliera.

Essendo esposto a maestrale, questo ancoraggio è spesso poco fruibile.

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Nell’angolo più a NW del golfo del Becco la Punta e l’Isolotto di Capo Rosso riparano da maestrale una piccola zona di mare.

Dare ancora tenendosi piuttosto vicino a terra, dove ho approssomativamente indicato nella precedente immagine dal satellite con il simbolo di mezza ancora gialla, cercando di identificare la sabbia presente fra le rocce.

In modo prudenziale conviene filare un grippiale.

La zona adatta all'ancoraggio non è molto ampia e il consiglio è di sostare qui solo con maestrale debole.

Si tratta comunque di un ancoraggio molto isolato che richiede una certa attenzione e cautela ed è adatto a soste temporanee diurne.

 

5 – Cala Vinagra

Situata lungo la costa NW dell’isola, è estremamente suggestiva ma, di fatto, spesso poco utilizzabile perchè completamente aperta ai flussi settentrionali.

In condizioni di calma di vento o con previsioni di venti di SE vale davvero la pena sostarvi almeno per un bagno, in quanto la conformazione e i colori delle pareti rocciose che orlano l’insenatura a S offrono scorci di grande bellezza.

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Impossibile avventurarsi tra gli scogli e i fondali bassi e irregolari situati a S e a SE dell’Isola di Cala Vinagra, che sono utilizzabili solo da imbarcazioni di piccole dimensioni con pescaggio molto limitato.

Si può tuttavia ancorare su 10 metri su una sacca di sabbia, a W dell’Isola di Cala Vinagra.

Anche brezze leggere da N tendono a rendere scomodo questo ancoraggio.

In tender (o a nuoto) si può raggiungere il fiordo di Cala Vinagra (sul fondo del quale spicca una casa) per un bagno molto piacevole e protetto dalle brezze.

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6- Ancoraggi Isola Piana e Isola dei Ratti

Situate a NE del capo La Punta dell’Isola di San Pietro, le due piccole isole offrono due ancoraggi ridossati da maestrale moderato.

In avvicinamento prestare molta attenzione ai bassi fondali rocciosi che le circondano, come ben si vede dalla seguente immagine dal satellite.

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Come già detto in apertura dell’articolo il passaggio tra l’Isola Piana e l’Isola dei Ratti e quello tra l’Isola dei Ratti e L’Isola di San Pietro sono da affrontare con cautela, solo in condizioni di tempo buono e consultando  con cura le carte nautiche.

Sull’Isola Piana l’antica tonnara è stata trasformata in un residence e tutta l’isola è proprietà privata.

Il piccolo porticciolo di Villamarina (VHF Ch 72) ha fondali molto bassi.

Possibile dare ancora immediatamente a SW del porticciolo, su fondo di una decina di metri di alghe e rocce, qualche sacca di sabbia.

Un fondale un po' migliore si trova S dell’isola dei ratti: 8-9 metri su una sacca di sabbia.

L’ancoraggio non è di particolare suggestione in quanto gli fanno da sfondo gli insediamenti industriali, le ciminiere e le pale eoliche di Porto Vesme.

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L’Isola di San Pietro offre anche la possibilità di ormeggiare nel comodo porto di Carloforte, presso i pontili gestiti da Marinatour e Marina di Siffredi.

Per la descrizione del porto di Carloforte andare all’articolo dedicato.

Infine per la descrizione dei punti più scenografici e suggestivi dell'isola, andare all'articolo  dedicato.

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